L’ESA (European Space Agency) è l’Agenzia Spaziale Europea; è un’agenzia internazionale che coordina i progetti spaziali dei paesi che ne fanno parte. Oggi è formata da: Belgio, Francia Germania, Regno Unito, Italia, Paesi Passi, Danimarca, Spagna, Svezia, Svizzera, Irlanda, Austria, Norvegia, Finlandia, Portogallo, Grecia, Lussemburgo, Repubblica Ceca, Romania, Polonia, Estonia e Ungheria. Il Canada partecipa ad alcuni progetti grazie a degli accordi di cooperazione.
L’agenzia è stata fondata nel 1975, anche se è stato nel 1962 che sei paesi europei (Belgio, Francia, Germania, Regno Unito Italia e Pesi Bassi), con l’ausilio dell’Australia, hanno creato l’European Launcher Development Organization (ELDO) al fine di costruire un lanciatore indipendente dalle due potenze spaziali dell’epoca, quella statunitense e quella sovietica. Di poco antecedente è infatti la nascita della NASA (National Aeronautics and Space Administration), che è avvenuta nel 1958, quando il presidente Dwight D. Eisenhower firmò il National Aeronautics and Space Act, con cui veniva istituito il nuovo ente. La NASA e l’ESA tuttavia presentano una differenza di fondo: la prima è un’agenzia governativa degli Stati Uniti, mentre la seconda è un’organizzazione interamente indipendente con legami stretti con l’Unione Europea in base all’Accordo Quadro ESA/CE. Del resto non tutti i paesi membri dell’UE fanno parte dell’ESA e non tutti i paesi dell’ESA fanno parte dell’UE. Sempre nel ’62 i sei paesi fondatori dell’ELDO più la Danimarca, la Svezia, la Spagna e la Svizzera danno vita all’European Space Research Organization (ESRO), creata poi ufficialmente nel 1964, allo scopo di avviare progetti in campo satellitare. Nel 1973, durante una conferenza, si delineano i principi costitutivi dell’Agenzia.
È il 1975 quando viene lanciata la prima missione di quella che sarebbe diventata l’ESA, ovvero la sonda Cos-B finalizzata ad analizzare le emissioni di raggi gamma nell’universo.
Il quartier generale dell’ESA ha sede a Parigi, ma ci sono altri importanti centri operativi in altri paesi quali: Nooedwijk nei Paesi Bassi, che ospitano l’ESTEC, European Space Research and Technology Centre, il Centro europeo per la ricerca e la tecnologia spaziale; Darmstadt, in Germania, dove ha sede il Centro europeo per le operazioni spaziali, European Space Operations Centre, ESOC; Frascati, sede dell’ESRIN, European Space Reasearch Institute, il Centro europeo per l’osservazione della Terra; Colonia, dove è situato l’EAC, European Astronauts Centre, il Centro europeo per gli astronauti; e, infine, Villanueva de la Cañada, in Spagna, dove si trova l’ESAC, European Space Astronomy Centre, il centro per la ricerca astronomica. L’ESA dispone inoltre di una base operativa nella Guyana Francese, a Kourou, per il lancio di satelliti nello spazio.
Le attività dell’Agenzia Spaziale Europea sono finanziate da fondi erogati da tutti gli Stati membri, calcolati in base al prodotto interno lordo di ogni paese; inoltre l’ESA attua una serie di programmi opzionali e ogni paese decide come parteciparvi a livello finanziario.
L’ESA quindi, pur avendo un legame forte con l’Unione Europea, non è una sua istituzione; vi opera a stretto contatto e rappresenta, per l’UE, un’opportunità importantissima per l’esplorazione spaziale e lo sviluppo di tecnologie e servizi satellitari.
Rosa Marci
Paesi membri dell’ESA:
1962: Belgio, Francia, Germania, Regno Unito Italia e Pesi Bassi (Paesi fondatori dell’ELDO). Danimarca, Svezia, Spagna e Svizzera (ESRO).
1975: Irlanda.
Dopo il 1980: Austria, Norvegia e Finlandia.
2000: Portogallo.
2005: Grecia e Lussemburgo.
2008: Repubblica Ceca.
2011: Romania.
2012: Polonia.
2015: Estonia e Ungheria.